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| Alpo
di Villafranca, nemmeno duemila anime ma con due
squadre in Seconda categoria. Nella frazione
possono permetterselo per tradizione, passione,
impianti sportivi. In campionato il derby torna
dopo una sola stagione d'assenza. Propositi,
attese, pronostici sono già rivolti alle 14.30
di domenica 3 novembre, ora d'inizio di Alpo
Adige-Alpo Club 98, romanticamente match clou del
girone B di Seconda categoria. « Per me è una
partita come tante, per i ragazzi e l'entourage
è la partita dell'anno », commenta Enzo
Barlottini applaudito mister della sorpresa Alpo
Adige. « Nelle nostre fila non si parla d'altro,
decine di tifosi assistono da settimane ai nostri
allenamenti contagiati dall'entusiasmante avvio
di stagione nonostante i numerosi infortuni.
L'annata scorsa la squadra si è sempre battuta
nelle zone basse della classifica; ora siamo al
terzo posto dopo aver perso il secondo a seguito
dell'insipido pareggio di Dossobuono. Ecco, un
derby che personalmente ho sentito moltissimo è
stato quello di Dossobuono dove ho operato nelle
ultime tre stagioni ottenendo anche una
promozione» . Ma di chi il merito di questa trasformazione? « Sono arrivati giovani interessanti come, per esempio, Pesic dal S.Lucia, Accordini con Cristanelli dall'Arbizzano e dal nostro vivaio Pastorello e Vallicella, tutti del 1983. In "rosa" i nati dopo il 1980 sono ben 14. E' lo specchio della mia mentalità che vuol dare spazio ai giovani. Forse per questo stiamo andando oltre le nostre possibilità. Quando siamo usciti vincitori, quattro volte su sei, abbiamo dato il 101 per 100 ma la nostra gioventù ci può mandare contro a delle magre come a Dossobuono dove, presuntuosi, abbiamo sofferto di vertigini d'alta classifica ». Gli unici due derbies risalgono alla stagione 2000-2001: 2-0 per l'Alpo Adige all'andata, 1-1 nel ritorno. L'Alpo Club 98 era nato due stagioni prima. Ricorda il segretario-fondatore-capitano-giocatore, classe 1962 Davide Benedetti: « Nostro scopo è stato quello di raggruppare ex giocatori del vecchio Alpo che andavano raminghi nelle società vicine e che per un motivo o per l'altro non trovavano posto fisso. Ci siamo ritrovati al nostro paese decidendo di iscriverci ad un campionato collaudato senza perdersi in quello amatoriale. Col sottoscritto fecero quadrato i vari Renzo Begnini, Giovanni Mori, Antonio Ferrarin e quel Federico Annechini, autentica anima del gruppo, che è stato l'allenatore dalla fondazione sino all'ultima esaltante stagione. All'esordio fummo subito promossi. Seguirono un tranquillo campionato di Seconda categoria, la retrocessione e l'immediato ritorno in Seconda ». Neo mister dell'Alpo Club 98 è Sergio Tubini un veterano, comunque del sodalizio. « Sono arrivato nel 1999 come giocatore, poi ho preso il patentino di allenatore e nell'ultima stagione ho collaborato col mister Federico Annechini. Ora ho la responsabilità della squadra con vice il figlio di Federico, Moreno. Come inizio di stagione sono soddisfatto anche se abbiamo raccolto meno del meritato. Abbiamo sbagliato solo la partita con l'Adami Biliardi. Stiamo giocando bene come dimostra il testa a testa dell'ultima di campionato col capolista Vigasio. Speriamo di incrementare la nostra classifica. Se sento il derby? Lo sentono senz'altro di più in società perché io sono di Casteldazzano. Siamo comunque tutti d'accordo nel puntare a strappare punti ai cugini nella stracittadina ». Lorenzo Quaini L'arena di Sabato 2 Novembre 2002 |